5 motivi per cui sono diventato vegano (tendenzialmente) crudista

Attenzione: animali veri sono stati uccisi per la realizzazione di questa foto! Crediti: There is nothing like a nice piece of meat

Attenzione: animali veri sono stati uccisi per la realizzazione di questa foto!
Crediti: There is nothing like a nice piece of meat

Non avevo mai fatto attenzione all’alimentazione ma ho sempre avuto la sensazione che mangiare con sregolatezza facesse male alla salute. Sentivo la cosa lontana dalla mia persona, credevo infatti che il cibo potesse sì avere ripercussioni negative sul corpo umano, ma solo nei casi limite di persone dipendenti dal cibo spazzatura dei fast food, dagli snack e dai cibi industriali altamente raffinati.

Non mi ero mai preoccupato di cosa mangiare, la mia era una dieta standard a metà fra quella mediterranea e quella americana. Ad un certo punto però il mio stomaco ha deciso di ribellarsi e mi ha convinto ad approfondire l’argomento, nello stesso periodo in cui avevo cominciato un percorso spirituale particolarmente intenso.

All’inizio ho tolto solo le “schifezze“, la mia filosofia è stata: se ci fanno uno spot in tv non è commestibile. Poi pian piano ho abbandonato la carne, poi il pesce, poi le uova ed il latte e poi alla fine, dopo aver scoperto le idee di Valdo Vaccaro e dell’Igienismo Naturale ho iniziato a sperimentare il vegan crudismo tendenziale. Il tutto in meno di 18 mesi, oggi l’unico “sgarro” che mi concedo è la mozzarella di bufala campana dop (o un po’ di formaggio, o una pizza di quelle che si mangiano solo a Napoli) una volta ogni 7 o 15 giorni.

Non mi dilungherò oltre sulla mia dieta attuale, se avete qualcosa da chiedere potete farlo nei commenti sarò felice di intavolare una discussione costruttiva (debunker, troll ed imbecilli vari non sono bene accetti), vorrei condividere ivece con voi le motivazioni di una scelta che all’inizio può sembrare tanto drastica, ma che poi, alla fine, ti cambia la vita in meglio sul piano fisico, etico, spirituale e… gastronomico.

1. La carne fa male

Non sono io che lo dico e non avendo i titoli per farlo posso solo consigliare di informarvi. Date un’occhiata alle indicazioni sul sito dell’AIRC, consultate il lavoro scientifico di personalità eminenti come i prof. Franco Berrino o Umberto Veronesi (su youtube troverete decine di loro interviste e conferenze), leggete pubblicazioni divulgative e/o scientifiche come “The China Study” o il nuovo lavoro del dott. Campbell, iniziate magari con i servizi andati in onda su “Le Iene” il 26 marzo ed il 16 aprile scorsi e poi continuate a cercare, troverete sicuramente la verità.

2. Sessualità

Questo è un argomento intrinseco al punto precedente. Corpi più snelli, diete più leggere, miglior odore del corpo, circolazione. Un sistema idraulico funziona meglio con liquido fluido o denso e grassoso? Per approfondire leggete qui.

3. L’allevamento intensivo di bestiame fa male al mondo

Deforestazione, agricoltura intensiva, OGM, gas serra, acqua, liquami. Questi sono solo alcuni dei danni che l’industria alimentare dei cibi di origine animale provoca al nostro pianeta.

4. Etica

I cinesi sono cattivi perché mangiano i cani. Noi invece no, mangiamo solo mucche, maiali, pecore, ecc… io questa la chiamo semplicemente ipocrisia. Ma il punto è un altro. Perché causare sofferenza ad un altro essere vivente se possiamo farne a meno?

Diverso fosse se avessimo un reale bisogno di vita o di morte. Al contrario, ritornando velocemente al punto tre, se tutte le risorse alimentari desinate al bestiame fossero utilizzate per sfamare l’umanità non esisterebbe più il problema della fame nel mondo.

5. Spiritualità

Questo è il punto più personale ed il più difficile da spiegare soprattutto per chi è lontano da certi argomenti. Spiritualità c’entra poco con religione. La seconda implica un intermediario fra l’uomo e Dio, la prima no. Credo che tutte le religioni abbiano una parte di verità, nessuna di esse ha la verità assoluta, ma tutte insieme gli si avvicinano parecchio. Ma è meglio non proseguire oltre, è un argomento delicato e non è mia intenzione discuterne qui, meglio faccia a faccia davanti ad un caffé o ad una spremuta d’arancia.

Spiritualità ed alimentazione parrebbero essere argomenti che poco o niente hanno in comune. Quanto è vero invece il contrario. Proverò a spiegarlo prima concretamente in modo molto poco scientifico, il “succo” della questione è questo: siamo fatti di atomi, quindi di energia (ricordate E=mc2?). Per questo vibriamo ad una certa frequenza. L’ing. francese Simoneton provò a misurare queste vibrazioni con un contatore Geiger trovando un valore medio per l’essere umano sano (le persone malate vibravano a frequenze più basse). Fece lo stesso per gli alimenti e notò che la frutta fresca e la verdura avevano frequenze di vibrazione uguali o più alte dell’essere umano. Si rese conto anche che la cottura abbassava questa frequenza (questo ha contributito in parte alla mia scelta alimentare tendenzialmente crudista). I cibi di origine animale avevano invece frequenze più basse o addirittura nulle (come quelle delle persone malate e dei tumori). Questo ovviamente non dimostra nulla, sono dati e da questi al massimo si possono trarre delle conclusioni basate sulle proprie conoscenze, esperienze e credenze. Qualora vogliate potete approfondire qui.

Questo per collegarmi alla mia visione spirituale della vita. Ogni tanto chiudo gli occhi e cerco di abbandonarmi alla meditazione. Lascio la mente libera di vagare nello spazio e cerco di avvicinarmi quanto più possibile a ciò che ho dentro e allo stesso tempo cerco di vagare ai confini dell’Universo sentendomi parte di esso. Mi sono accorto che nei giorni in cui mangio più frutta e più verdure crude questo viaggio è più vivo, più bello, più profondo e più lungo. Quasi non sento più i confini del mio corpo… sono tutt’uno con tutto. E più lungo è il periodo di tempo in cui mangio solo frutta e verdura, più forti e vivide sono queste senzazioni. Emozioni che si aplificano in mezzo alla natura, nel mio orto e ancor più in montagna. Il poter combinare le due cose è di una bellezza sublime.

Ho parlato di questo con degli amici, che condividono con me dieta e spiritualità, ed anche loro hanno provato le stesse cose. Vi lascio immaginare quanto sia difficile spiegare questi concetti con le parole, ma almeno posso dire di averci provato.

Difficile provare queste senzazioni con un’apparato digerente pieno di cadaveri in putrefazione.

In conclusione

Non ho scritto questo articolo per farvi cambiare idea sull’alimentazione. Ognuno è libero di fare le proprie scelte. Ho scritto queste parole semplicemente per invitarvi a prendere coscienza di tutto questo, sperando che sentiate il bisogno di approfondire l’argomento.

Mi rendo disponibile a rispondere ad eventuali domande pubblicamente qui di seguito nei commenti o in privato sui miei profili social. Buona vita e buona alimentazione a tutti.

Per approfondire:
Documentario – Un Equilibrio Delicato
Documentario – Earthlings (Sub ITA)
Pubblicazioni del prof. Franco Berrino
Pubblicazioni del prof. Umberto Veronesi
Pubblicazioni e Blog del dr. Valdo Vaccaro

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